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December 24 E' quasi Natale e a Fagnano che freddo che fa... Con la pausa natalizia alle porte, eccoci a tirare le somme delle prime 3 giornate passate tra palloni e maledizioni. In primis arriva a Fagnano COGIAR, ancora semincazzato dalla sconfitta subita lo scorso anno proprio dalla formazione fagnanense; stavolta però, nonostante la buona volontà, i nostri ragazzi riescono a malapena a strappare un misero set agli arcolani che vincono invece brillantemente anche se senza enorme agio; dopo aver fatto il pieno di acqua di Tione nell'amichevole con Trevenzuolo (che mette in campo una formazione sempre più distruttiva, vacca bestia) i biancoazzurri attendono NOI Da La Sofia (ex Volley Ronco); appena in campoLeo e company capiscono subito perchè questa squadra ha cambiato nome e vengono sotterrati per 3-0; sappiamo benissimo che gli avvii di stagione non sono il nostro forte ma porco can... ecco però che arriva un provvidenziale match con Digo Ben Volley a rialzare il morale: i poveglianesi infatti sono nuovi, non solo in questo torneo ma nella pallavolo in generale, e Fagnano Volley ne approfitta facendo razzia di 3 set; guardando questi nuovi atleti però il nostro cuore torna ai nostri inizi... Buon campionato Digo Ben Volley! June 13 Finisce bene la stagione 2007-2008 del Fagnano Volley. I biancoazzurri, partiti male con un'andata all'insegna di morte, distruzione e pianto hanno ripreso in mano la situazione portandosi addirittura al nono posto in classifica. Nel ritorno inciampano sulla nostra formazione squadre rispettab ili come Quinto, CoGiAr, Peschiera, Brenzone e Quinzano. Anche Fumane New, Ospedaletto e Ronco non riescono ad averla vinta con i nostri temerari. A conti fatti ci possiamo dire soddisfatti, non tanto per i numeri che, passato qualche giorno, non varranno più nulla; il vero motivo della nostra felicità è che comunque, nonostante la stagione sia partita davvero male in quanto a spirito di squadra, sia poi rinato un certo senso di condivisione che ha portato tutti quanti a vederla sotto un'ottica un po' più di totalità. Certo, c'è sempre chi gioca di più e chi gioca meno, ma a carte in tavola abbiamo visto come giocatori abituati al ruolo di riserve siano riusciti a raggiungere un buonissimo livello e abbiano potuto giocare senza paura (e vincere!) davanti a formazioni affatto benevole. Tutti abbiamo imparato qualcosa in questi 9 mesi: chi a schiacciare, chi a tirare fuori le scarpe dalla borsa quando torna a casa, chi a chiudere un occhio quando un suo giocatore fa lo sportivo... Unico rammarico è l'aver perso qualcuno per strada: l'insostituibile Droga, ormai conteso tra calcio e morosa, difficilmente tornerà nella prossima annata; Eleonora invece promette di non averci dimenticato e sappiamo che farà di tutto per essere dei nostri; purtroppo sull'Alice desaparecido verte un grosso punto di domanda. A compensare le perdite sono arrivati però altri fagnanensi (di adozione): l'ormai familiarizato Omar e il nuovissimo aiuto allenatore Paolo sembrano molto inseriti nella realtà Fagnano Volley. Che dire, aggiorniamo la classifica e prepariamoci per qualche torneo estivo; la promessa è quella di ritrovarci a settembre, agguerriti come sempre e con tanta voglia di passare un altro anno all'insegna del biancoazzurro (sempre che no cambiemo le divise!). Ciao a tutti, FabioMay 18 Alla faccia di chi ci vuole male! Anche Ospedaletto capitola sotto i colpi del Super Fagnano di questo fine campionato. La partita inizia con qualche preoccupazione dei bianco azzurri: il campo l eggermente scivoloso e la struttura enorme sembrano volgere a favore dei casalinghi. Il fattore campo sembra avere un peso enorme soprattutto a causa dei riflettori puntati direttamente verso il basso. "Questi qua i n'ha fregà a Travensol, qua i ne distrugge!" commenta qualcuno. E INVECE NOOOO! Nonostante l'assenza del nostro ormai affermato lato Shyaron Poiani e di Gabriele "Bruce" Santin (ancora alle prese con una pseudofrattura pseudoingessata e pseudodolorante) i fagnanensi mettono insieme un gioco invidiabile che disorienta i giovani di Ospedaletto. I locali sentono presto la nostalgia di alcuni buoni elementi infortunati ma si asciugano le lacrime cercando di limitare i danni; niente da fare però di fronte al Super Fagnano che attacca da un lato col solito Incredimattia e dall'altro con un Cola formato Ramon Gato. E' lui che nell'ultimo set ubriaca il muro avversario e appoggia al suolo un gran numero di palloni abilmente prestati dalla ritrovata Laura. La partita finisce e i nostri eroi non si fanno pregare mettendo in saccoccia un 3-0 che rialza di nuovo il morale confermando la lunga serie positiva di questo ritorno color biancoazzurro. Appuntamento a Trevenzuolo per il 23 maggio dove cercheremo di riscattare la pessima figura già piazzata a Ronco all'Adige. Essarghe!May 14 Sembra una congiura: abbiamo conquistato fortezze inespugnabili, sconfitto eserciti ivvincibili e abbiamo perso andata e ritorno con l'ultima in classifica. E' un Fagnano in ottima forma quello che indossa la muta contro il sottovalutato Nogara. E' un super Nogara quello che abbatte i biancoazzurri per la seconda volta in questa stagione. Avanza il Fagnano Volley mettendo a segno diversi fendenti nel primo set; arrivati sull'orlo della sconfitta però i Nogaresi si destano e tirano le redini di una squadra che sembra rigenerarsi. Per i nostri sventurati, ormai in balia della furia nemica, non resta che l'amarezza di aver perduto un set oramai ipotecato. Ci riprovano nostri e questa volta i locali arrancano di fronte alle prodezze di un esercito guidato da un Incredimattia nel massimo della forma. Terzo set e gli uomini del Leo inciampano di nuovo; si riprendono verso la fine ma oramai è troppo tardi per impedire che gli uomini di capitan Fusari intaschino l'ennesimo set. "Non è finito niente" prova a dire Fabio, ma si sbaglia. I giallooneri non indugiano e crivellano un Fagnano che solo di tanto in tanto estrae dal cappello qualche numero, illudendosi di poter rialzare il capo per poi soccombere nuovamente sotto i colpi degli impietosi nogaresi. Ai nostri ragazzi non rimane che accontentarsi del punticino grattato dal fondo del secchio facendo i complimenti ad un Nogara che, dopo una stagione di agonia, ritrova uno splendore invidiabile che poco si addice al fanalino di coda della classifica. Tornando a noi, non ci resta che attendere il responso della gara ad Ospedaletto dove i nostri fanciulli cercheranno di girare il mediocre risultato dell'andata. April 11 Vittoria! Strabiliante successo del Fagnano Volley in quel di Brenzone. Mi piacerebbe scrivervi una cronaca dettagliata della serata ma purtroppo io, Fabio Rigoni, studente allo STSZ, iscritto al primo anno, non ho potuto esserci. Forse anche per questo motivo i biancoazzuri hanno vinto. In pratica: dopo alcuni imprevisti di navigazione i nostri arrivano (in ritardo) all'appuntamento. Perdono il primo set e, complice il nervosismo degli avversari, vincono gli altri 3. Che dire? QUOTA 23!April 08 La partita della vita, o almeno, quasi. Scendono in campo con tante speranze i Fagnanensi venerdì 4 aprile: il sentitissimo scntro diretto contro gli amicissimi del Palazzengo potrebbe decidere le sorti del campionato. Sono pochi i biancoazzurri, nove appena; sono molti i gialloneri, nel bellissimo palazzetto di Palazzolo. A fare il tifo per noi solo Mantovani Senior, in tribuna senza compagnia ma con tanta voglia di vedere una bella partita. Il campo sembra esaudire il suo desiderio quando il primo set finisce a favore dei casalinghi ma con Fagnano ad un passo dal set point. Bene le alzate, bene Giordano, bene Mattia, male decisamente Fabio (forse unico elemento zoppicante della squadra). Nel secondo set avviene l'apocalisse: i ragzzi del Palazzengo inventano un monologo a senso unico e timbrano un 25-10 che sembra dire "tutti a casa". "Non è finito niente!" risponde Leonardo: tolto Fabio per Marco il coach reinterpreta una squadra che prende dal vecchio e dal nuovo: Chiara alzatrice, Samu centrale. Welcome home, Samu! Riscopriamo finalmente il nostro giocatore dalle piazzate gravitazionali e dai tuffi d'angelo. Il set si conclude ai vantaggi, per i nostri naturalmente. Nel quarto set gli avversari vanno nel pallone e Fagnano stravince: 2 pari. Il miracolo vorrebbe che i biancozzurri vincessero in piena rimonta e infatti è così. O almeno, ci mancava un pelo. E' sul 12 a 8 che i nostri, colti da un'improvvisa crisi (la solita) si lasciano sfilare sotto il naso la vittoria più bella nella storia della squadra. Zio Billy. Perdere 2 a zero comunque è peggio. Ora non ci resta che attendere giovedì dove il riscatto potrebbe prendere il nome di Brenzone. Speremo ben!March 15 Di nuovo Fagnano. E' in biancoazzurro che si conclude la partita casalinga di venerdì 14 marzo, match all'insegna degli imprevisti e dei colpi di scena. Primo fra tutti l'infortunio piovuto in squadra avversaria: verso la fine del primo set un giocatore del Quinzano Pizzeria Italia cade al suolo; probabile campionato finito per lui visto che la diagnosi di una rottura del tendine del ginocchio non è molto confortante.  Dopo qualche minuto di conversazione si decide per tornare in campo in 5 contro 5. Gli ospiti infatti si erano presentati totalmente senza riserve. Il primo set finisce a favore dei Quinzanesi anche se le forze in campo sembrano equivalersi. E' nel secondo set che esplode un altro colpo di scena: rigenerata psicologicamente la nostra armata sovrasta la squadra ospite e con facilità intasca il set; vista la superiorità del suo manipolo di uomini, Leonardo inventa su due piedi un turnover per poter utilizzare anche i giocatori della retroguardia. Cambia il poker, non cambia il risultato. Altro cambio e altro set: 3-1. Di nuovo una vittoria insperata contro una delle "grandi" del torneo. Conquistato l'appellativo di "Castigatrice" ora il Fagnano Volley si accinge ad affrontare il NOI Trevenzuolo nel derby di ritorno. Il PLF (Partito di Liberazione Fagnanense) consiglia a tutti di essere presenti all'evento per poter conquistare una indipendenza politica, economica ma soprattutto sportiva. Viva la rivoluzione! February 26 Fagnano Volley | 21 | 16 | 18 | / | / | NOI Quinto | 25 | 25 | 25 | / | / | Che dire? Forse che oramai ci abbiamo fatto il callo? Forse che ci siamo abituati? Forse che abbiamo vinto così poco che non abbiamo capito come si fa? Certo però non possiamo dire che ci va bene così. Non siamo quelli che vogliono vincere a tutti i costi, ma di certo non siamo qui per perdere. Invece sembra proprio così quando scendiamo in campo: un bel po' di buoni elementi che però non riescono a portare a casa nemmeno mezzo set! Regala di nuovo Fagnano Volley; stavolta è Quinto a fare razzia dei 3 set a disposizione senza la ben che minima clemenza per i biancoazzurri ancora fermi a 7 punti. Risparmiamo la cronaca dell'evento come già in passato abbiamo fatto e vi lasiamo immaginare tutto quanto dai soli risultati (che poi nella classifica sono gli unici che contano). February 04 Fagnano Volley | 10 | 21 | 26 | 22 | / | Ospedaletto Volley | 25 | 25 | 24 | 25 | / | Torna il Leo, non la vittoria. I nostri ragazzi sono costretti di nuovo a subire l’ennesima sconfitta in casa, contro un “nuova” del torneo. E’ infatti Ospedaletto questa volta ad impartire l’ennesima lezione a pivellini del Fagnano Volley che comunque, lasciata a casa l’arroganza della partita scorsa, riescono a ricordare un buon volley. Come al solito partono male i “nostri” e vivono il primo set all’ombra dell’ “incubo Nogara”. E’ nel secondo set che i ragazzi di Leonardo tirano fuori dal cilindro ciò che sembrava avessero scordato; dominano tutto il set ma, come da copione, si fanno sorpassare “da fessi” a pochi passi dal set point. Nel terzo set si rovescia la situazione: dopo una ventina di punti all’insegna della bagarre è stavolta il Fagnano a trovare lo spunto decisivo per l’ultima volata. Ospedaletto dimostra la sua superiorità e ai biancoazzuri ormai cotti rimane poco da ribattere sulle potenti schiacciate avversarie. E’ il “Droga” a salire in cattedra sul finale di mostrando di meritare l’appellativo di “volpe”: i suoi tocchi oltremuro e le sue invenzioni imprevedibili mettono in seria difficoltà la ricezione avversaria. Tuttavia non basta e, nonostante la tentata rimonta last second, Fabio autorizza i tre punti avversari con il fatidico errore da fesso. E’ buona la resa in campo del Fagnano Volley ma i risultati marinano ancora la tabella punteggi negando così la sicurezza di cui questi ragazzi hanno urgente bisogno. Buona anche la risposta di pubblico che, nonostante il momento no, continua a seguire questa squadra. Rimangono ora altre tre gare nel girone d’andata di cui una proprio venerdì prossimo, naturalmente a Trevenzuolo. Vorrei infine congratularmi con i ragazzi dell’Ospedaletto Volley che hanno dimostrato superiorità non solo tecnica ma anche morale e ci hanno dato una bella lezione di comportamento a cui noi siamo riusciti a far seguire solo proteste. NELLA FOTO: Samuele “Droga” Borelli e Eleonora “Elly” Cantarella, migliori in campo venerdì sera (a nostro parere) January 26 Fagnano Volley | 24 | 24 | 25 | 17 | / | Gruppo Volley Nogara | 26 | 26 | 15 | 25 | / |  Aveva tutta l’aria di essere una maledizione: davanti ai biancoazzurri c’era la squadra meno competitiva del campionato. I nostri ragazzi venivano da una vittoria con il Peschiera, una Signora squadra e guardando il Nogara si sentivano in netto vantaggio. Sbagliato. Non ci soffermeremo certo sulla cronaca della partita, vi risparmiamo l’agonia; basti sapere che i signorini del Fagnano Volley (ancora orfani del Leo) hanno impacchettato la prima vittoria in tre (e dico tre, lo sottolineo e lo ridico: tre) anni. Un disastro. La foto rappresenta bene la situazione: due dei nostri atleti stanno precipitando. Torre di controllo: “AIUTO!”. Non ci resta che affidare le speranze di questo piccolo paese nelle mani del coach Leonardo che sarà di nuovo in panchina già da lunedì. Intanto passiamo alla cronaca, visto che purtroppo non possiamo tacere di fronte a fatti tristi come quello successo venerdì: mentre si svolgeva la partita, infatti, qualcuno si è introdotto negli spogliatoi maschili e ha sottratto un mazzo di chiavi che un atleta del Nogara aveva dimenticato nella tasca del cappotto. Il malintenzionato è poi uscito e, confondendosi tra le numerose persone presenti nel piazzale, si è dato tranquillamente alla fuga a bordo della vettura del giocatore, una Opel Astra Station Wagon. Alla fine della partita gli atleti ospiti non hanno tardato ad accorgersi dell’accaduto ma oramai era troppo tardi. Non ci resta che augurarci che la macchina venga ritrovata al più presto, anche se l’ipotesi sembra piuttosto vaga. Come rovinare una vittoria.January 20 Fagnano Volley | 13 | 31 | 25 | 25 | / | Volleyful Peschiera | 25 | 29 | 18 | 20 | / | Finalmente Fagnano! Non se ne poteva più di questa pseudo squadra con grandi capacità e zero risultati. Venerdì 18 ore 21:00: il pubblico è scarso, nonostante l’appello dei giorni scorsi. A tifare Fagnano c’erano poco più di 7-8 persone e il clima non prometteva nulla di buono. L’avversario era già conosciuto: il Peschiera, settimo l’anno scorso, ci aveva spiegato le leggi di questo torneo nella primissima partita del Fagnano Volley; noi, dal canto nostro, avevamo fatto 24 punti in 3 set; un disastro. Ora però era tutta un’altra stori a. La panchina lamenta ancora la mancanza del Leo, ancora in Francia per questioni lavorative; a prendere il suo posto è Mattia. Inizia la partita e il primo set vola a favore degli avversari. Non ci stanno i biancoazzurri e tentano una formazione da battaglia recuperando anche Chiara, reduce da una brutta influenza. Parte bene Fagnano, macina punti su punti ma come al solito entra in crisi al ventitreesimo punto. Con un parziale di 10-2 Peschiera recupera ma Fagnano vince in volata addirittura sul 31-29! A questo punto è difficile fermare il treno Fagnano che, sotto gli applausi dei pochi tifosi rimasti, intasca un altro set sul 25-18. Parte male invece il terzo parziale ma Mattia sceglie la strada del turn-over. Ripesca i validissimi Eleonora e Droga ridando fiato alla formazione e ricicla Carlo in formato centrale potendo così inserire anche Bruce. E’ Mirando però la vera sorpresa dell’ultimo set e, dopo un inizio in salita, i biancoazzurri timbrano il primo successo stagionale con un 25-20. Tre punti quindi che permettono di vantare un discreto vantaggio su Nogara e Ospedaletto in coda e,perché no, di sperare l’aggancio con qualche altra squadra. Ricordo a tutti che per ben altre 3 partite consecutive giocheremo in casa; la parola d’ordine è una sola: ESSERCI.January 12  Ebbene sì, abbiamo scoperto l'identità nascosta di Mattia. E' in realtà INCREDIBOY, cattivo degli incredibili... giudicate voi la somiglianza! (...) Niente paura, nella serata di venerdì si sono chiarite le questioni in presenza del Leo e già dalla prossima settimana (questa il nostro coach è in Francia per lavoro) rivedremo la sua sagoma in panchina. Ci appelliamo al pubblico quindi per poter far rinascere lo spirito di squadra di questi ragazzi e diamo appuntamento per seguire il Fagnano Volley in casa alle ore 21:00 per ben 4 venerdì di fila! La sfida è rivolta in ordine a Peschiera, Nogara, Ospedaletto e Ronco all’Adige. …E ripeto, VENITE A VEDERE IL FAGNANO! Perché è scientifico che più pubblico c’è, meglio giochiamo. E poi lo sport fa bene. Portate anche la zia, il nonno, il prozio, la bisnonna del vostro vicino di casa e date una mano a questi poveri ragazzi che non sanno più dove sbattere la testa. No, il cane lasciatelo a casa sennò Persi si arrabbia.January 11 Noi Fumane Volley New | 25 | 25 | 25 | / | / | Fagnano Volley | 17 | 17 | 15 | / | / | Dopo la vicenda interna dell'autosospensione dell'allenatore arriva un'altra doccia fredda sulle teste dei biancoazzurri. Km e km per prendere l'ennesimo 3-0. A firmare il "non-classificabile" questa volta sono i fumanesi di Davide Farina che dopo aver visto in campo uno pseudo-Fagnano si sono astenuti da commenti. A rattristare infieriscono anche alcune incomprensioni tra i nostri ragazzi, facilmente risolte a fine gara ma che testimoniano il difficile stato psicologico-emotivo in cui si trovano questi poveri orfanelli. Per tirarci su concludiamo con l'annunciare finalmente l'esordio in campo di Jessica che, nonostante la tensione, non ha per nulla sfigurato all'ombra degli esperti avversari. Un appello: stiamo raccogliendo le firme per togliere a Davide Farina gli indirizzi di tutte le squadre. Scherzi a parte (non se la prenda il buon Davide) ma credo che il sistema di punteggio attuale sia un buon compromesso per dare punti anche alle più deboli e allo stesso tempo non riducersi a partite ridicole con durate pressochè inutili (vedi un eventuale 4-0 nel sistema proposto). E' grande attesa, infine,in casa Fagnano Volley per la riunione di venerdì 11 gennaio dove dovrebbero essere decise le sorti della squadra. Nelle prossime ore gli aggiornamenti.January 05 Come già altre volte ho fatto cercherò ora di raccontare, il più oggettivamente possibile, una piccola storia. Era il settembre 2006 quando tre ragazzi tra i 16 e i 18 anni decisero che la pallavolo era uno sport valido, a cui si poteva dare qualcosa e da cui si poteva ricevere molto. Altri ragazzi non hanno tardato ad unirsi ai primi e, nonostante la differenza di età, dì lì a poco il gruppo creato era invidiabile. C’era unione, complicità e soprattutto amicizia. I risultati naturalmente erano piuttosto deludenti ma nonostante questo non c’è mai stata l’ombra di un malcontento. Si unì al gruppo un nuovo allenatore, un grande uomo ricco d’esperienza e di grinta. Finimmo l’anno alla grande, con poche vittorie, con tanta speranza ma soprattutto con una enorme coesione. Avevamo in comune un sacco di cose: ci piaceva lo sport, ci piaceva QUESTO sport, ci piaceva giocare e ci piaceva far parte di questa squadra; ma il vero motivo era un altro: ci piaceva stare insieme. Ma come si dice, domani è un altro giorno. L’anno seguente le cose iniziarono in un modo un po’ diverso: alla prima riunione ci furono subito degli scontri. I più giovani sostenevano che proseguire come l’anno precedente sarebbe stata la scelta più adatta; d’altro canto la maggioranza della squadra spingeva ad un cambiamento. Forse spinti dalle speranze dell’anno appena trascorso, forse stanchi di perdere, forse per altri motivi i più volevano puntare alla vittoria, a far vedere cosa contavano e a tirar finalmente fuori l’orgoglio che fino ad allora se ne stava assopito. Naturalmente per fare ciò bisognava sacrificare chi si impegnava meno e chi poco riusciva in questo sport, ma il risultato avrebbe ripagato anche loro. Per maggioranza si decise di puntare su questa strada e si affidò al buon allenatore il compito di formare una vera squadra. I risultati si videro benissimo anche se la squadra non riusciva ancora a vincere. Ironia della sorte, la squadra titolare era formata in maggioranza dai più giovani. Qualcuno per vari motivi iniziò a prendere un po’ meno seriamente questa attività. L’allenatore dal canto suo non demordeva e, non senza fatica, era sempre il primo ad arrivare e non mancava mai ad un allenamento (quasi che i suoi sacrifici servissero a compensare la leggerezza dei suoi giocatori). Successe che un giocatore, a ragione o a torto, una sera ingaggiò una lite con l’allenatore rifacendosi probabilmente ai problemi già evidenziati nella prima riunione. Questa fu solamente l’ultimo colpo inferto al coach che, sentitosi ferito da una continua mancanza di rispetto, decise di mollare la squadra. Non credo che si deva colpevolizzare uno dei due, se sono arrivati a questo punto di sicuro avranno avuto le loro ragioni, ma si può certamente fare qualcosa. Si potrebbe partire portando un po’ più di rispetto a chi ha sacrificato il suo tempo, la sua famiglia, la sua passione per FARE UN PIACERE a noi, per farci crescere e insegnarci qualcosa di cui senza dubbio abbiamo bisogno. Perché non solo ha passione per questo sport, ma ha passione per questa squadra, per questi giocatori. Dall’altra parte si potrebbe provare (almeno per un po’) a guardare un po’ meno alle coppe e alle medaglie e puntare lo sguardo di qua della rete, vedere i nomi, non solo i numeri, vedere la persona, i sentimenti, non solo la bravura. Non dico di non puntare alla vittoria, ma di puntarci tutti insieme, far sì che tutti siano “della squadra”, anche se giocano poco, anche se non sono bravi. Forse allora, staccandoci un attimo dalla classifica, potremmo ritrovare la voglia di andare a mangiare una pizza insieme (dopo una sconfitta 3-0 magari), di bere 3 birre alla “vecia ostaria” e di farsi gli spaghetti a casa di Giordano alle 2 di notte. E, Leo, ti chiedo di rimanere ma non lo chiedo all’allenatore, lo chiedo al Leo perché per tutti noi (anche per il Coca) scendere in campo senza un “orcoddue” non sarebbe più la stessa cosa. Possiamo trovare un altro allenatore, non un altro Leo. Fabio December 23
Fagnano Volley
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16
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25
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23
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25
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Volley Brenzone
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23
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25
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Non sono certo dei fenomeni riguardo a pallavolo ma di certo nella poesia andrebbero molto peggio! Perchè? E' molto semplice: perchè ce la mettono tutta, ma di vincere... non c'è verso! "Quest'anno potremo fare moooolto meglio dell'anno scorso" diceva qualcuno e infatti è proprio così. Ma fare "moooolto" meglio dell'anno scorso non vuol dire per forza vincere: i nostri ragazzi sono migliorati "a buso" in ricezione, alzate, recuperi, schiacciate, piazzate, battute ecc. Ma allora qual è il problema? Che quei altri i'è boni de zugar. "Ricordati da dove vieni" diceva un tale. Non possiamo certo illuderci che noi (gli ultimi arrivati), senza mai aver preso in mano un pallone della molten, dopo un anno semi-disastroso e una seppur durissima preparazione, scendiamo in campo ad insegnare le buone maniere a Polisportiva Azzurra, Co.Gi.Ar., Brenzone ecc. che da anni militano in questo campionato. Abbiamo "fatto punti" addirittura contro Trevenzuolo e Quinzano (prime e seconde l'anno scorso!). Quello che stiamo facendo è già oltre l'immaginabile; e non fate quelle facce da Renato, arriveranno anche le vittorie, per ora pensate a divertirvi, fagnanensi. Che siamo qui per questo, tra l'altro.
Fine della premessa. Ora vi racconto un a storiella: il Fagnano Volley (squadra alle prime armi) scende in campo venerdì 21 dicembre 2007 nella consueta palestra di Trevenzuolo contro una sconosciuta Volley Brenzone. Per la seconda volta in questa stagione il pubblico fagnanense tradisce la formazione biancoazzurra: sugli spalti infatti i tifosi si contano su una mano e voci attendibili presto riferiscono che gli ultràs disertori si sono venduti per un piatto di risotto. Con l'amaro in bocca quindi la nostra formazione si accinge ad affrontare il difficile match; ad arbitrare è il nostro Rino che si decide ad indossare il tanto respinto fischetto per prestare finalmente servizio alla sua squadra. La squadra ospite (causa distanza) arriva con 20 minuti di ritardo; nel riscaldamento i giocatori avversari si prendono le misure e la partita si preannuncia subito tesissima: Leonardo infatti decide di indossare la divisa per poter sopperire al semidisponibile Giordano che dopo l'infortunio alla mano destra nell'allenamento di lunedì non si sente molto in forma per giocare. L'arbitro fischia e tutti in campo: disastro. Il primo set vola via a favore degli ospiti ma Leonardo non ci sta. Cambio, ma a sorpresa Giordano rimane in campo: a battere il "touch" al Leo è invece Fabio, poco produttivo in questo primo parziale. Un altro fischio e stavolta si gioca sul filo. Un punto voi e uno sembrano dire le due parti. In panchina é il Droga a fare il burattinaio (prende la cartellina da coach e gioca a tris con Fabio). Per un pelo il set è nostro. Il Leo rimane in campo anche nel terzo ma stavolta a vincere per un pelo è il Brenzone (23-25). Ora non si può sbagliare ma il Leo prova un azardo: fuori il dolorante Giordano e il poco in forma Bruce a favore di Fabio e Carlo. Sembra aver cannato a pieno perchè i nostri sono subito costretti a rincorrere ma è solo nel cuore che i nostri hanno qualcosa in più: 25-22 è il risultato e qua siamo al 2 pari. Ora però Mattia non ce la fa più. Cosa femo, cosa no femo ed ecco che il Leo si reinventa laterale per lasciar posto a Giordano nel ruolo di centrale. L'inizio promette una Waterloo: 8-2 è il primo parziale. E' tardi, Fagnano si riprende ma ormai ha perso il bus: Brenzone si aggiudica l'ultimo set, e quindi la partita, sul 15-11.December 07 Fagnano Volley | 19 | 25 | 14 | 17 | / | NOI Trevenzuolo | 25 | 22 | 25 | 25 | / | E' una partita tesissima quella che vede in campo Fagnano Volley e NOI Trevenzuolo, (rivali più per campanilismo che per agonismo); il derby parte alle 21:00 circa, la tensione si taglia con il coltello. Come previsto, il pubblico risponde bene all'invito anche se l'entusiasmo non è stupefacente. Ad arbitrare è Tiziano Baraldo, allenatore/giocatore del NOI Trevenzuolo. Prima di entrare in campo c'è chi fa il segno della croce, chi sputa per terra, chi saluta la fidanzata in stile hollywoodiano (della serie "cara, se non dovessi tornare... ecc ecc") e c'è chi (come il Leo) si mette a fare i conti. Prova, l'allenatore del F agnano, un azardo e manda al macello una squadra che di sicuro non è la più adatta ad una partita con il NOI Trevenzuolo. La sua sembra quasi una sfida ed infatti il sestetto tiene bene fino al 15 circa, poi le prende. "Disastro" commenta qualcuno. Ma ecco che viene il bello, nel secondo set tornano i supereroi e (in un tempo infinito) riescono a fare quella razzia che nessuno finora era riuscito anche solo a pensare. Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo. Scusate, lo devo riscrivere: Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo. Non so se avete capito... Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo. No, ne abbiamo vinto solo uno, ma butei... Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo... Capìo? Il merito? Di tutti: quelli in forma, quelli no, quelli in panca e quelli in piedi, sugli spalti, negli spogliatoi, in palestra, in bagno, a casa ecc. E anche quelli che non lo sanno. Cosa? Che Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo. Gli altri due set vanno di routine, sia per Trevenzuolo che devasta, sia per Fagnano che le prende. La storia oramai la sapete ma l'importante è una cosa sola: Fagnano Volley vince un set contro NOI Trevenzuolo! FabioDecember 01
Si dicono contenti i ragazzi di Leonardo dopo una partita tesissima all'istituto Lorgna in Borgo Trento. Parte bene, e non potrebbe non farlo, il Quinzano che, forte di buoni elementi, ma soprattutto di tanta esperienza (si pensi che in campo c'e ra un atleta del '42), affonda subito il veliero Fagnano Volley. A mettere in difficoltà i bianco azzurri è soprattutto il soffitto, o meglio, il controsoffitto sul quale i nostri ragazzi appendono ben 7 palloni solo nel primo set. Cambio campo e il Leo mette subito le cose in chiaro. Ci pensano Fabio, Mattia, Samu, Chiara, Bruce e Shyaron a riportare a galla l'imbarcazione. Non che ci sia tanto da stare allegri ma un 25-23 (sulla schiacciata del sottoscritto, tra l'altro) conta come un 25-0. Ed è sempre un 25-23 a riaprire gli occhi ai nostri quando nel terzo set si fanno fregare come al solito "da fessi". L'ultimo set è un monologo del Quinzano che vince senza rendersi antipatico, cosa che in pochi riescono a fare. Bella partita, buon risultato e soprattutto ottimo il clima creato tra le due squadre rivali che, contenti a fine partita, declamano una vittoria inequivocabile: quella dello sport.
FabioNovember 24
Fagnano Volley
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23
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19
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21
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Polisportiva Azzurra
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25
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25
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25
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Un gioco stupendo ma l’hanno presa nei denti. Parte male il Fagnano Volley nonostante le buone speranze espresse a destra e a manca. Il 3-0 subito in trasferta con il Co.Gi.Ar. non brucia neanche tanto: la squadra di Gazzolo d’Arcole infatti, forte di una rosa invidiabile di giocatori e di tanto affiatamento hanno sotterrato a fatica Fagnano che, coltello tra i denti, ha dato il meglio di sé ed è tornato a casa sì con la coda tra le gambe ma a testa alta. “Una buona rosa ce l’abbiamo anche noi” commenta qualcuno, “ma ela e Felice i ven ciare olte a vedar le partìe”.
Tifo commuovente invece a Trevenzuolo venerdì 23; a scendere in campo questa volta è la Polisportiva Azzurra, ultimamente a digiuno sul campo trevenzuolese. Il Leo a sorpresa sconvolge tutto e spedisce in campo sei giocatori d’elite per testare uno schema rivoluzionario (provato solo due volte e con poca soddisfazione devo dire); forse la fortuna aiuta gli audaci o forse è davvero la mossa giusta fatto sta che il nostro Fagnano dimostra di meritare tutto quel che c’è in gioco. Arrivati a 21 però i nostri eroi si “siedono” e dai leoni che sembravano pochi secondi prima si trasformano in placidi agnellini pronti a regalare punti sopra punti. Già, regalare… E non è ancora natale. Dall’altra parte della rete non si indugia ed ecco che nel secondo set riconosciamo quello che l’anno prima qualcuno aveva soprannominato “Winchester”: il ragazzo alto dalla schiacciata e dalla battuta potentissima ed efficace (proprio come il famoso fucile). Anche il secondo set se ne va.
Il Leo torna ad azzardare e , “persi par persi”, ritenta lo schema iniziale. Pronti-attenti-via, torna il grande Fagnano e, indovinate un po', si arriva 21-16 proprio per gli azzurri. Con vergogna (ero in campo anch’io) riporto il risultato finale: 21-25 e non dico neanche a favore di chi.
Giriamo pagina (valà che l'è meo) e guardiamo avanti: altro incontro difficile in trasferta a Quinzano giovedì prossimo e poi (udite udite) il derby! Venerdì 7 dicembre, ore 21:00, mega evento (con rinfresco finale per cui avvisate amici e parenti), Fagnano Volley vs NOI Trevenzuolo. Ci giochiamo l’indipendenza! Vi aspettiamo numerosi.
Fabio November 15 Co.Gi.Ar. | 25 | 25 | 25 | / | / | Fagnano Volley | 15 | 16 | 18 | / | / | Cambia tutto, il risultato resta uguale. E' un SUPER FAGNANO quello che scende in campo mercoledì 14/11 a Gazzolo d'Arcole ma quello che si trova di fronte è un DOPPIO SUPER CO.GI.AR. che, forte di un a decina di "fuoriclasse", affossa i nostri eroi sotto una montagna di schiacciate pressochè perfette. "No i'è mia quei de l'an pasà" commenta Bruce. E invece no, sono proprio "quei de l'an pasà" e, rimpiazzato solo qualche elemento, hanno trovato il giusto sprint in questo avvio di campionato. Come al solito parte male invece il Fagnano Volley che è subito costretto ad inseguire dal primo punto, dal primo set e dalla prima partita. "Niente paura" dice L eonardo, "se giochiamo così anche contro le altre squadre possiamo arrivare in alto". 3-0 quindi e tutti a casa per sperare in qualcosa di diverso nel prossimo appuntamento casalingo contro Polisportiva Azzurra, terza in classifica l'anno scorso ma ancora a digiuno sul campo di Trevenzuolo dove non ha mai intascato i 3 punti.
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