Fabio 的个人资料FAGNANO VOLLEY - BLOG UF...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月26日

Disastro

 
 
Fagnano Volley
24
24
25
17
/
Gruppo Volley Nogara
26
26
15
25
/
 
 
clip_image002
Aveva tutta l’aria di essere una maledizione: davanti ai biancoazzurri c’era la squadra meno competitiva del campionato. I nostri ragazzi venivano da una vittoria con il Peschiera, una Signora squadra e guardando il Nogara si sentivano in netto vantaggio. Sbagliato.
Non ci soffermeremo certo sulla cronaca della partita, vi
 
risparmiamo l’agonia; basti sapere che i signorini del Fagnano Volley (ancora orfani del Leo) hanno impacchettato la prima vittoria in tre (e dico tre, lo sottolineo e lo ridico: tre) anni. Un disastro.
La foto rappresenta bene la situazione: due dei nostri atleti stanno precipitando. Torre di controllo: “AIUTO!”.
Non ci resta che affidare le speranze di questo piccolo paese nelle mani del coach Leonardo che sarà di nuovo in panchina già da lunedì.
 
Intanto passiamo alla cronaca, visto che purtroppo non possiamo tacere di fronte a fatti tristi come quello successo venerdì: mentre si svolgeva la partita, infatti, qualcuno si è introdotto negli spogliatoi maschili e ha sottratto un mazzo di chiavi che un atleta del Nogara aveva dimenticato nella tasca del cappotto. Il malintenzionato è poi uscito e, confondendosi tra le numerose persone presenti nel piazzale, si è dato tranquillamente alla fuga a bordo della vettura del giocatore, una Opel Astra Station Wagon. Alla fine della partita gli atleti ospiti non hanno tardato ad accorgersi dell’accaduto ma oramai era troppo tardi. Non ci resta che augurarci che la macchina venga ritrovata al più presto, anche se l’ipotesi sembra piuttosto vaga.
Come rovinare una vittoria.
1月25日

Laura Mantovanelli

 

0615_215422NOME: Laura
COGNOME: Mantovanelli
ALIAS: /
DATA DI NASCITA: 20/06/1980
SEGNI PARTICOLARI: Indossa frequentemente una maglia con la scritta "motorrad" regalata da un certo Diego D. (vecio, no so se rendo...)
COLPI SPECIALI: non ha ancora sviluppato colpi speciali
LA STORIA
Sinceramente non sappiamo da dove venga fuori. Lei e sua sorella Claudia sono famose in Fagnano e dintorni ma certamente non per meriti sportivi. Diciamo che hanno 0603_182134entrambe vinto un torneo di Fagnano a testa ma solo per cause fortuite. In quanto ad esperienze prefagnanensi non abbiamo alcuna notizia ma è probabile che in casa Mantovanelli lo sport non manchi, vista la piscina che fa' bella mostra di sè sul retro della villa. A proposito, ma fate il bagno anche d'inverno? E' ancora fuori! Passiamo oltre. Entrata nei biancoazzurri ha subito conquistato il ruolo di alzatrice a cui ha aggiunto l'aggettivo "riserva" all'arrivo del Leo. Anche quest'anno non si può dire che sia sempre in campo ma siamo sicuri che saprà dare il meglio di sè e ritrovare così la strada per il ruolo da titolare. Anche a lei buona stagione!

 

Nel prossimo numero: CARLO SANTINI e il fascicolo "una vita nel canton del spogliatoio".
1月23日

Aggiornamenti...

Classifica aggiornata al 23/01/2008.

1月21日

Finalmente!

Con un piccolo tempo di ritardo il link del nostro blog è apparso finalmente a caratteri cubitali sul portale di Fagnano! Grazie Natalino e scusa delle numerose sollecitazioni!

Lettera ad una ammiratrice

image

Dopo il commento della scorsa settimana non potevo non rispondere ad Elena, del Co.Gi.Ar. Volley(foto); essendosi dichiarata mia ammiratrice poi, un articolo sul nostro blog direi che se l'è proprio meritata.

Innanzi tutto vorrei sottolineare che il mio fan club personale si è già allargato di 2 persone: la suddetta Elena e mio nipote Niccolò (in basso) che dopo la partita con il Peschiera ha dichiarato (obiettivamente) che il migliore in campo è stato proprio lo zio Fabio. Ah, per grande disappunto delle mie fans, sono tutt'ora impegnato con una ragazza ricciolinimagea. Mi spiace.

Scherzi a parte, non abbiamo ancora fondato un fan club per il semplice motivo che i nostri tifosi ci stanno gradualmente voltando le spalle. Non so se sia zelig (il venerdì sera), altri programmi o il semplice fatto che "fasemo de pecà" ma la tribuna è sempre più vuota. Grazie del link e invito tutti i nostri visitatori a fare un giro sul nuovo bellissimo sito del Co.Gi.Ar. Volley. Ciao Elena e buona fortuna, anche se dovrete mettere in conto una sconfitta al ritorno: quella con il Fagnano!

Fabio    

1月20日

Detto Fatto

 
Fagnano Volley
13
31
25
25
/
Volleyful Peschiera
25
29
18
20
/
 
 

Finalmente Fagnano! Non se ne poteva più di questa pseudo squadra con grandi capacità e zero risultati.

Venerdì 18 ore 21:00: il pubblico è scarso, nonostante l’appello dei giorni scorsi. A tifare Fagnano c’erano poco più di 7-8 persone e il clima non prometteva nulla di buono. L’avversario era già conosciuto: il Peschiera, settimo l’anno scorso, ci aveva spiegato le leggi di questo torneo nella primissima partita del Fagnano Volley; noi, dal canto nostro, avevamo fatto 24 punti in 3 set; un disastro. Ora però era tutta un’altra storiclip_image002a.

La panchina lamenta ancora la mancanza del Leo, ancora in Francia per questioni lavorative; a prendere il suo posto è Mattia.

Inizia la partita e il primo set vola a favore degli avversari. Non ci stanno i biancoazzurri e tentano una formazione da battaglia recuperando anche Chiara, reduce da una brutta influenza. Parte bene Fagnano, macina punti su punti ma come al solito entra in crisi al ventitreesimo punto. Con un parziale di 10-2 Peschiera recupera ma Fagnano vince in volata addirittura sul 31-29!

A questo punto è difficile fermare il treno Fagnano che, sotto gli applausi dei pochi tifosi rimasti, intasca un altro set sul 25-18. Parte male invece il terzo parziale ma Mattia sceglie la strada del turn-over. Ripesca i validissimi Eleonora e Droga ridando fiato alla formazione e ricicla Carlo in formato centrale potendo così inserire anche Bruce. E’ Mirando però la vera sorpresa dell’ultimo set e, dopo un inizio in salita, i biancoazzurri timbrano il primo successo stagionale con un 25-20. Tre punti quindi che permettono di vantare un discreto vantaggio su Nogara e Ospedaletto in coda e,perché no, di sperare l’aggancio con qualche altra squadra. Ricordo a tutti che per ben altre 3 partite consecutive giocheremo in casa; la parola d’ordine è una sola: ESSERCI.

1月16日

Aggiornamento

Aggiornata la CLASSIFICA e il collegamento al bellissimo sito della Consulta Giovani Arcole; fateci un giro. Ah, vorrei sottolineare il fatto che, nonostante le mie sollecitazioni, il "portale di Fagnano" gestito da Natalino Lanzoni manca ancora del collegamento al blog della squadra. Vabbè, tanto questo blog è visitato da 50 persone alla settimana.

1月12日

L'identità nascosta di Mattia

  image

 

 

 

 

 

 

Ebbene sì, abbiamo scoperto l'identità nascosta di Mattia. E' in realtà INCREDIBOY, cattivo degli incredibili... giudicate voi la somiglianza!

La quiete dopo la tempesta

(...) Niente paura, nella serata di venerdì si sono chiarite le questioni in presenza del Leo e già dalla prossima settimana (questa il nostro coach è in Francia per lavoro) rivedremo la sua sagoma in panchina. Ci appelliamo al pubblico quindi per poter far rinascere lo spirito di squadra di questi ragazzi e diamo appuntamento per seguire il Fagnano Volley in casa alle ore 21:00 per ben 4 venerdì di fila! La sfida è rivolta in ordine a Peschiera, Nogara, Ospedaletto e Ronco all’Adige.

…E ripeto, VENITE A VEDERE IL FAGNANO! Perché è scientifico che più pubblico c’è, meglio giochiamo. E poi lo sport fa bene. Portate anche la zia, il nonno, il prozio, la bisnonna del vostro vicino di casa e date una mano a questi poveri ragazzi che non sanno più dove sbattere la testa. No, il cane lasciatelo a casa sennò Persi si arrabbia.

1月11日

Il momento nero continua

 
Noi Fumane Volley New
25
25
25
/
/
Fagnano Volley
17
17
15
/
/
 
 

Dopo la vicenda interna dell'autosospensione dell'allenatore arriva un'altra doccia fredda sulle teste dei biancoazzurri. Km e km per prendere l'ennesimo 3-0. A firmare il "non-classificabile" questa volta sono i fumanesi di Davide Farina che dopo aver visto in campo uno pseudo-Fagnano si sono astenuti da commenti. A rattristare infieriscono anche alcune incomprensioni tra i nostri ragazzi, facilmente risolte a fine gara ma che testimoniano il difficile stato psicologico-emotivo in cui si trovano questi poveri orfanelli. Per tirarci su concludiamo con l'annunciare finalmente l'esordio in campo di Jessica che, nonostante la tensione, non ha per nulla sfigurato all'ombra degli esperti avversari.

Un appello: stiamo raccogliendo le firme per togliere a Davide Farina gli indirizzi di tutte le squadre. Scherzi a parte (non se la prenda il buon Davide) ma credo che il sistema di punteggio attuale sia un buon compromesso per dare punti anche alle più deboli e allo stesso tempo non riducersi a partite ridicole con durate pressochè inutili (vedi un eventuale 4-0 nel sistema proposto).

E' grande attesa, infine,in casa Fagnano Volley per la riunione di venerdì 11 gennaio dove dovrebbero essere decise le sorti della squadra. Nelle prossime ore gli aggiornamenti.

1月8日

Spostamenti

La gara del 31/01 in trasferta contro l'Ospedaletto è stata spostata in casa per il giorno 01/02 a causa dell'indisponibilità degli impianti della squadra rivale.

1月5日

Il momento nero del Fagnano Volley

Come già altre volte ho fatto cercherò ora di raccontare, il più oggettivamente possibile, una piccola storia.

Era il settembre 2006 quando tre ragazzi tra i 16 e i 18 anni decisero che la pallavolo era uno sport valido, a cui si poteva dare qualcosa e da cui si poteva ricevere molto. Altri ragazzi non hanno tardato ad unirsi ai primi e, nonostante la differenza di età, dì lì a poco il gruppo creato era invidiabile. C’era unione, complicità e soprattutto amicizia. I risultati naturalmente erano piuttosto deludenti ma nonostante questo non c’è mai stata l’ombra di un malcontento. Si unì al gruppo un nuovo allenatore, un grande uomo ricco d’esperienza e di grinta. Finimmo l’anno alla grande, con poche vittorie, con tanta speranza ma soprattutto con una enorme coesione. Avevamo in comune un sacco di cose: ci piaceva lo sport, ci piaceva QUESTO sport, ci piaceva giocare e ci piaceva far parte di questa squadra; ma il vero motivo era un altro: ci piaceva stare insieme.

Ma come si dice, domani è un altro giorno. L’anno seguente le cose iniziarono in un modo un po’ diverso: alla prima riunione ci furono subito degli scontri. I più giovani sostenevano che proseguire come l’anno precedente sarebbe stata la scelta più adatta; d’altro canto la maggioranza della squadra spingeva ad un cambiamento. Forse spinti dalle speranze dell’anno appena trascorso, forse stanchi di perdere, forse per altri motivi i più volevano puntare alla vittoria, a far vedere cosa contavano e a tirar finalmente fuori l’orgoglio che fino ad allora se ne stava assopito. Naturalmente per fare ciò bisognava sacrificare chi si impegnava meno e chi poco riusciva in questo sport, ma il risultato avrebbe ripagato anche loro. Per maggioranza si decise di puntare su questa strada e si affidò al buon allenatore il compito di formare una vera squadra. I risultati si videro benissimo anche se la squadra non riusciva ancora a vincere.

Ironia della sorte, la squadra titolare era formata in maggioranza dai più giovani.

Qualcuno per vari motivi iniziò a prendere un po’ meno seriamente questa attività. L’allenatore dal canto suo non demordeva e, non senza fatica, era sempre il primo ad arrivare e non mancava mai ad un allenamento (quasi che i suoi sacrifici servissero a compensare la leggerezza dei suoi giocatori). Successe che un giocatore, a ragione o a torto, una sera ingaggiò una lite con l’allenatore rifacendosi probabilmente ai problemi già evidenziati nella prima riunione. Questa fu solamente l’ultimo colpo inferto al coach che, sentitosi ferito da una continua mancanza di rispetto, decise di mollare la squadra.

Non credo che si deva colpevolizzare uno dei due, se sono arrivati a questo punto di sicuro avranno avuto le loro ragioni, ma si può certamente fare qualcosa.

Si potrebbe partire portando un po’ più di rispetto a chi ha sacrificato il suo tempo, la sua famiglia, la sua passione per FARE UN PIACERE a noi, per farci crescere e insegnarci qualcosa di cui senza dubbio abbiamo bisogno. Perché non solo ha passione per questo sport, ma ha passione per questa squadra, per questi giocatori.

Dall’altra parte si potrebbe provare (almeno per un po’) a guardare un po’ meno alle coppe e alle medaglie e puntare lo sguardo di qua della rete, vedere i nomi, non solo i numeri, vedere la persona, i sentimenti, non solo la bravura.

Non dico di non puntare alla vittoria, ma di puntarci tutti insieme, far sì che tutti siano “della squadra”, anche se giocano poco, anche se non sono bravi.

Forse allora, staccandoci un attimo dalla classifica, potremmo ritrovare la voglia di andare a mangiare una pizza insieme (dopo una sconfitta 3-0 magari), di bere 3 birre alla “vecia ostaria” e di farsi gli spaghetti a casa di Giordano alle 2 di notte.

E, Leo, ti chiedo di rimanere ma non lo chiedo all’allenatore, lo chiedo al Leo perché per tutti noi (anche per il Coca) scendere in campo senza un “orcoddue” non sarebbe più la stessa cosa.

Possiamo trovare un altro allenatore, non un altro Leo.

Fabio